Screening OFF – la fotografia al TTFF

Per il secondo anno consecutivo, si conferma l’apprezzato momento della fotografia in sala al TTFF raccontata con le parole degli stessi fotografi che presentano reportage dal mondo che raccontano, e rafforzano, le storie invisibili protagoniste anche dei film in concorso. Cinque fotografi di fama internazionale raccontano altrettanti reportage fotografici, dal Kirghizistan al Messico, per immortalare i momenti significativi di comunità, persone, lotte e destini che popolano il nostro pianeta.

MARTEDì 6 OTTOBRE @ VAG61: MICHELE LAPINI ci porterà il racconto fotografico del backstage di The Milky Way, delle testimonianze e tracce dei percorsi migratori al confine italo-francese, delle iniziative di solidarietà dal basso nelle zone di confine dove i/le migranti transitano rischiando la vita.

Fotografo freelance classe 1983, nato e cresciuto in Valdarno, Michele Lapini dal 2008 comincia a collaborare con varie agenzie fotografiche (Getty Images, LuzPhoto, LaPresse) occupandosi di reportage, fotogiornalismo, cronaca e spettacolo, all’interno di vari festival musicali e culturali (Rototom Sunsplash, Sonar, etc..). Ha pubblicato per Internazionale, The Guardian, Vanity Fair, Vice, Repubblica.it, Corriere della Sera e altre riviste e quotidiani italiani e internazionali.

MERCOLEDì 7 OTTOBRE @ CINEMA ODEON: CAMILLA MILIANI che nelle sue immagini mostra lo sguardo cupo di chi è stato all’inferno. Donne come Aisulu, una delle molte vittime del “bride kidnapping”, il rapimento di bambine a scopo matrimoniale, che in Kirghizistan è una vera e propria tradizione. Aisulu aveva solamente 16 anni quando la madre organizzò il suo matrimonio, che come da tradizione prevede il rapimento dell’ignara ragazza, successivamente rinchiusa in una stanza, abusata e sottomessa con violenza fisica e psicologica da parte del futuro marito e dalle famiglie di entrambi.

Camilla Miliani è una giovane fotografa italiana. Nasce in una delle piccole isole dell’arcipelago toscano, l’Isola d’Elba, ma fin da piccola sente il bisogno di esplorare il mondo al di là del mare. La fotografia è il suo lascia passare per l’evasione. Nel 2017 si iscrive alla Libera Accedemia di Belle Arti di Firenze. Rispetta la fotografia, sua maestra di vita, compagna e confidente. Nel 2020 è seconda classificata per il premio Canon Giovani.

GIOVEDI 8 OTTOBRE @ CINEMA TIVOLI: CLAUDIO MAJORANA che ci porta a conoscere ragazzi e ragazze della periferia milanese che WeWorld supporta con un progetto nazionale contro la povertà educativa. Gli scatti in bianco e nero raccontano le pressioni affrontate durante il lockdown, ma anche tutte le paure connesse: quelle per sé stessi, per i familiari, per la scuola.

Claudio Majorana nasce a Catania nel 1986. Dopo il suo primo progetto fotografico che documenta la scena skate della Sicilia – nel 2018 pubblica con Cesura Publish “Head of the Lion”, un libro che documenta l’adolescenza, fino alla maggiore età, di un gruppo di skater della periferia catanese che segue e fotografa per sei anni. 

SABATO 10 OTTOBRE @ CINEMA LUMIERE: COLLETTIVO PANDEMICA, con un racconto corale per immagini con l’obiettivo di narrare attraverso delle foto-ritratto cosa ha comportato l’emergenza covid-19 per le nostre esistenze di donne, compagne, sorelle, lavoratrici, madri.

L’avvento del virus Covid 19 e le misure attuate per contenerlo hanno rimarcato le disuguaglianze di genere insite all’interno delle nostre società: che sia nella normalità del quotidiano o nell’emergenza, le donne vivono da sempre la doppia difficoltà di dover conciliare la cura della collettività con quella delle proprie vite private.
Cosa ha comportato questo tempo per le esistenze di donne, compagne, sorelle, lavoratrici, madri? Quali meccanismi ha fatto affiorare?
Il progetto fotografico PandemicA, racconto corale per immagini, è nato durante il lockdown per dare voce alla complessità del mondo femminile attraverso delle foto-ritratto, accompagnate da un breve racconto di ognuna sul periodo vissuto, per narrarlo da un punto di vista di genere.
Un collage di ritratti che squarciano il velo di silenzio, invisibilità e subalternità che ancora una volta la storia propone alle donne, ispirato alla capacità di creazione e ricostruzione che caratterizza la visione femminile.
Attraverso il linguaggio fotografico, PandemicA vuole rivendicare la partecipazione attiva a una nuova organizzazione sociale, libera dalle disuguaglianze, che fanno di questo mondo un territorio invivibile per tutte e tutti e diffuse anch’esse in forma pandemica.

SABATO 10 OTTOBRE @ CINEMA LUMIERE: FABIO BUCCIARELLI, che con American Chimera documenta il fenomeno migratorio sfidando gli stereotipi legati alle migrazioni irregolari dall’America Centrale agli Stati Uniti. 

Fabio Bucciarelli è un fotoreporter e autore noto per aver documentato i conflitti e le conseguenze umanitarie della guerra. Ha trascorso l’ultimo decennio raccontando i principali eventi che hanno cambiato il mondo in Medio Oriente, Africa e Europa. Ha fotografato la guerra civile libica, la guerra in Siria, realizzato reportage da Rojava, Iraq, Gaza e paesi dimenticati tra cui Sud Sudan e Mali. Ha ottenuto riconoscimenti internazionali importantissimi, quali Robert Capa Glod Medal, World Press Photo, Prix Bayeux-Calvados, Sony Awards, Premio Ponchielli, Best of Photojournalism (BOP). I suoi lavori sono stati pubblicati da TIME Magazine, The New York Times, BBC, Al Jazeera America, The Guardian and Obaserver, The Wall Street Journal, Paris Match, Die Zeit, Internazionale, L’Espresso, Il Corriere della Sera e molte altre testate. 

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