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"voci dal mondo invisibile"

Giovedì 5 Ottobre 2017

Le matinée del Terra di Tutti

Voci dal mondo invisibile è il motto scelto quest’anno dal Terra di Tutti Film Festival, che come per ogni edizione, proverà a offrire visioni del sud senza retoriche, censure o pietismi, ma con l’idea che solo uno sguardo lucido, reattivo e mai rassegnato delle realtà che ci circondano possa portare a cambiare il presente ed inventare futuri.

Per inventare nuovi futuri però è necessario educare anche le nuove generazioni a visioni senza retoriche, ed è per questo che anche quest’anno abbiamo organizzato i matinée, proiezioni riservate alle scuole secondarie.

I matinée si svolgeranno nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 al cinema Lumière e prevedono una programmazione unica alla quale assisteranno più di duecento tra studenti, studentesse e insegnanti.

Per questa sessione i film in programma sono Nessuno è il mio nome, Herat football club, La viaggiatrice e Loza.

 

NESSUNO È IL MIO NOME

Agnese Mattanò e i ragazzi dell’istituto Penale Minorile "Siciliani" di Bologna e della Comunità Ministeriale di via del Pratello

ITALIA | 2017 | 15’

Il docu-clip nasce da una riflessione dei ragazzi dell’Istituto Penale Minorile “Siciliani” e della Comunità Pubblica di Bologna sul concetto di eroe. Partendo dagli eroi dell’antica grecia, dalle gesta di Achille, Aiace e Ulisse, i ragazzi indagano sulla trasposizione di queste figure nei nostri tempi. La ricerca esce dai muri entro i quali viene svolto il laboratorio, andando a interrogare la popolazione di Bologna sulla grande domanda: “chi è un eroe?”.

 

HERAT FOOTBALL CLUB

Stefano Liberti e Mario Poeta

ITALIA, AFGHANISTAN | 2017 | 25'

“Siamo completamente coperte. Il velo ci dà un po’ fastidio, ma solo così ci permettono di giocare a calcio. Abbiamo fatto un compromesso”, dice Sabriha, capitana delle squadra di calcio femminile di Herat, in Afghanistan. Un gruppo di ragazze ha trovato nel calcio un modo per stare insieme ed emanciparsi dal ruolo tradizionale delle donne nella società afgana. I taliban hanno provato a farle smettere, ma si sono scontrati con la determinazione delle giocatrici e dell’allenatore. La squadra di Herat è oggi una realtà di professioniste, che aspira a partecipare a competizioni femminili internazionali.

 

LA VIAGGIATRICE

Davide Vigore

ITALIA | 2016 | 15’

Si può rubare a una ragazza la sua giovinezza? Hind lavora da anni come badante presso la casa di una signora anziana, trascorre le sue giornate facendo sempre le stesse attività in una routine infinita, vivendo così in un presente continuo, nella spasmodica attesa di qualcosa, di qualcuno. La sera, dopo aver messo a letto l’anziana signora, si rifugia nella sua camera, piena di sogni e speranze. Sarà proprio l’anziana signora a farle capire l’importanza della giovinezza.

 

LOZA

Jean-Sébastien Desbordes, Matthieu Martin et Nicolas Berthelot

FRANCIA | 2016 | 32’

Loza ha cinque anni ed è nata in Sudan. Nel maggio 2016 ha lasciato il suo paese con suo fratello e la madre, Nada, per sfuggire alla dittatura. I trafficanti avevano promesso un viaggio sicuro verso l’Europa per 2.500 dollari, ma la traversata attraverso il Mediterraneo si è trasformata in un incubo.
Nada non è riuscita a salire sulla barca a causa delle onde e la piccola Loza è rimasta sola a bordo con 400 migranti. Fortunatamente, uno di loro si è preso cura di lei.
Insieme, sono riusciti a raggiungere un paese vicino a Cannes dove hanno trovato rifugio da Hubert, per anni operatore umanitario e coordinatore dell’associazione Habitat et Citoyenneté. Tutto ciò che Loza desidera è riabbracciare la sua famiglia e qualcuno ha deciso di aiutarla, costi quel che costi.